Mimmo Epifani

La mandola del barbiere e le danze di San Vito.

Mimmo Epifani

Il repertorio è originale e legato a strumenti ad ancia (mandolino, mandola, mandoloncello) ea strumenti etnici usati nei barbieri.

Il luogo è l’Alto Salento ed in particolare S. Vito dei Normanni, dove la tradizione è sempre stata fondamentale nei riti tradizionali. La mandola di Mimmo Epifani ricrea e ripropone quelle atmosfere e tradizioni, evolvendole in una musica “nuova” dalle radici antiche. Mimmo Epifani è considerato dalla critica uno dei migliori musicisti e conoscitori di musica etnica a livello internazionale, per le innovazioni tecniche di improvvisazione applicate al suo strumento, il mandolino, oltre che per la tecnica della mandola “barbiere”. Questa tecnica era così chiamata perché insegnata in un negozio di barbiere a San Vito dei Normanni (Brindisi) da maestri come Costantino Vita, barbiere e musicista, e dal “Maestro” Peppu D’Augusta, direttore di piccole orchestre che suonavano la pizzica (danza terapeutica salentina detta anche Danza di San Vito).

Fu nella bottega del maestro Costantino che Mimmo Epifani, ancora giovanissimo, imparò l’arte di fare musica, scoprendo la sua passione per le tradizioni popolari trasmesse oralmente. Gli strumenti caratteristici della cultura popolare, come la mandola, la “battente” e la “tammorra”, contribuiscono a creare un suono acustico, moderno e sincopato insieme, per certi versi più vicino alla musica rock che a certi stereotipi e mode usate nelle pratiche di revival popolare.


Mimmo Epifani

Il repertorio è originale e legato a strumenti ad ancia (mandolino, mandola, mandoloncello) ea strumenti etnici usati nei barbieri.

Il luogo è l’Alto Salento ed in particolare S. Vito dei Normanni, dove la tradizione è sempre stata fondamentale nei riti tradizionali. La mandola di Mimmo Epifani ricrea e ripropone quelle atmosfere e tradizioni, evolvendole in una musica “nuova” dalle radici antiche. 

Mimmo Epifani è considerato dalla critica uno dei migliori musicisti e conoscitori di musica etnica a livello internazionale, per le innovazioni tecniche di improvvisazione applicate al suo strumento, il mandolino, oltre che per la tecnica della mandola “barbiere”. Questa tecnica era così chiamata perché insegnata in un negozio di barbiere a San Vito dei Normanni (Brindisi) da maestri come Costantino Vita, barbiere e musicista, e dal “Maestro” Peppu D’Augusta, direttore di piccole orchestre che suonavano la pizzica (danza terapeutica salentina detta anche Danza di San Vito).

Fu nella bottega del maestro Costantino che Mimmo Epifani, ancora giovanissimo, imparò l’arte di fare musica, scoprendo la sua passione per le tradizioni popolari trasmesse oralmente. Gli strumenti caratteristici della cultura popolare, come la mandola, la “battente” e la “tammorra”, contribuiscono a creare un suono acustico, moderno e sincopato insieme, per certi versi più vicino alla musica rock che a certi stereotipi e mode usate nelle pratiche di revival popolare.

Si diploma al Conservatorio “C. Pollini” di Padova sotto la guida del M° Ugo Orlandi. In seguito perfezionò la tecnica dello strumento, contaminandolo con le più diverse esperienze musicali: ritmi jazz, reggae e ska. La sua lunga carriera musicale comprende collaborazioni con grandi artisti come Roberto de Simone, Massimo Ranieri, Eugenio Bennato, con il quale fonda il movimento Taranta Power e poi Antonio Infantino, Caterina Bueno, Matteo Salvatore, Ambrogino Sparagna, Avion Travel, Peppe Servillo, Danilo Rea, Rita Marcotulli, Fabrizio Bosso, Roberto Gatto, Furio Di Castri, Xavier Girotto e Fausto Mesolella, con i quali ha curato gli arrangiamenti di alcune sue numerose registrazioni: “Fiori di Zucchine” e “Mandolinate di Napoli” prodotto da Rai Tre . Partecipa al progetto dedicato a Domenico Modugno: “Uomini in Frac”, realizzando un album alla Casa de Jazz de Roma. Collabora attivamente con il musicista portoghese José Barros, con il quale ha prodotto l’album italo-portoghese intitolato “Mar da Lua”.

La sua istintiva e profonda musicalità lo porta a ricercare continuamente nuovi territori e sonorità moderne che lo rendono un artista internazionale con una forte tendenza all’indipendenza e all’esplorazione di nuove culture. La sua traiettoria musicale si intreccia anche con quella di Tonino Carotone e di molti altri artisti internazionali. Negli ultimi anni è stato uno dei principali protagonisti della “Notte della Taranta”, dove le sue composizioni sono diventate un cult della musica salentina e con il prestigioso festival “Seven Suns, Seven Moons”, attraverso il quale si esibisce in concerti intorno al Mediterraneo e nelle isole con una tradizione di lingua portoghese, come le isole delle Azzorre e Capo Verde.

 

Mimmo Epifani
Tra i suoi ultimi album vanno citati “Naple é” (con il chitarrista e arrangiatore Sasà Flauto) e “Putiferio”, prodotto da Puglia Sound – Finisterre, con Francesco Santalucia come arrangiatore e con la preziosa collaborazione del chitarrista M° Michele Ascolese. Oltre alla sua discografia, si è esibito come solista in diversi progetti, tra cui: “Taranta Power” di Eugenio Bennato, “Mister Romanò” e “Rom Café” dell’ensemble Acquaragia Drom, “Le Voci di Pietra” di Pietra Montecorvino , ” Taran Trance “di Antonio Infantino, “Mio buono, mio cattivo” di Navegante (Portogallo).

Compone colonne sonore per diversi progetti cinematografici, tra i più importanti ricordiamo “La Stanza dello Scirocco” di Maurizio Sciarra (con Eugenio Bennato) e le musiche per lo spot televisivo Telecom interpretato da Massimo Lopez.

Partecipa come attore cinematografico al film “Angeli del Sud” di Bruno Colella e al film “Io sono Tempesta”, regia di Daniele Luchetti.

Attualmente si esibisce in duo con il musicista Giuseppino Grassi e con il gruppo Epifani Barbers, fondato con Giandomenico Caramia e Giuseppino Grassi.

Si diploma al Conservatorio “C. Pollini” di Padova sotto la guida del M° Ugo Orlandi. In seguito perfezionò la tecnica dello strumento, contaminandolo con le più diverse esperienze musicali: ritmi jazz, reggae e ska. La sua lunga carriera musicale comprende collaborazioni con grandi artisti come Roberto de Simone, Massimo Ranieri, Eugenio Bennato, con il quale fonda il movimento Taranta Power e poi Antonio Infantino,Caterina Bueno, Matteo Salvatore, Ambrogino Sparagna, Avion Travel, Peppe Servillo, Danilo Rea, Rita Marcotulli, Fabrizio Bosso, Roberto Gatto, Furio Di Castri, Xavier Girotto e Fausto Mesolella, con i quali ha curato gli arrangiamenti di alcune sue numerose registrazioni: “Fiori di Zucchine” e “Mandolinate di Napoli” prodotto da Rai Tre.

 

Mimmo Epifani

Partecipa al progetto dedicato a Domenico Modugno: “Uomini in Frac”, realizzando un album alla Casa de Jazz de Roma. Collabora attivamente con il musicista portoghese José Barros, con il quale ha prodotto l’album italo-portoghese intitolato “Mar da Lua”.

La sua istintiva e profonda musicalità lo porta a ricercare continuamente nuovi territori e sonorità moderne che lo rendono un artista internazionale con una forte tendenza all’indipendenza e all’esplorazione di nuove culture. La sua traiettoria musicale si intreccia anche con quella di Tonino Carotone e di molti altri artisti internazionali. Negli ultimi anni è stato uno dei principali protagonisti della “Notte della Taranta”, dove le sue composizioni sono diventate un cult della musica salentina e con il prestigioso festival “Seven Suns, Seven Moons”, attraverso il quale si esibisce in concerti intorno al Mediterraneo e nelle isole con una tradizione di lingua portoghese, come le isole delle Azzorre e Capo Verde.

Tra i suoi ultimi album vanno citati “Naple é” (con il chitarrista e arrangiatore Sasà Flauto) e “Putiferio”, prodotto da Puglia Sound – Finisterre, con Francesco Santalucia come arrangiatore e con la preziosa collaborazione del chitarrista M° Michele Ascolese. Oltre alla sua discografia, si è esibito come solista in diversi progetti, tra cui: “Taranta Power” di Eugenio Bennato, “Mister Romanò” e “Rom Café” dell’ensemble Acquaragia Drom, “Le Voci di Pietra” di Pietra Montecorvino , ” Taran Trance “di Antonio Infantino, “Mio buono, mio cattivo” di Navegante (Portogallo).

Compone colonne sonore per diversi progetti cinematografici, tra i più importanti ricordiamo “La Stanza dello Scirocco” di Maurizio Sciarra (con Eugenio Bennato) e le musiche per lo spot televisivo Telecom interpretato da Massimo Lopez.

Partecipa come attore cinematografico al film “Angeli del Sud” di Bruno Colella e al film “Io sono Tempesta”, regia di Daniele Luchetti.

Attualmente si esibisce in duo con il musicista Giuseppino Grassi e con il gruppo Epifani Barbers, fondato con Giandomenico Caramia e Giuseppino Grassi.